Ragazzina mulatta derisa in classe
Una 12enne non va a scuola da una settimana perché raccomta di essere odiata dai suoi compagni di classe. L’episodio increscioso si è verificato la settimana scorsa quando la supplente di matematica, al momento dell’assegnazione dei compiti, decide di dispensare lei e una sua compagna cinese, dallo studio di una pagina per agevolarle nell’apprendimento date le difficoltà con la lingua. Questa attenzione dell’insegnante ha scatenato l’ira degli altri alunni che hanno vissuto quel gesto come una scorrettezza nei loro confronti. E cominciano ad ingiuriare con frasi offensive «Tuo padre vende i braccialetti sulla spiaggia». La piccola, esasperata, sbotta e dice di essere stufa di queste «parole razziste» che subisce da settembre.
La professoressa racconta di non aver sentito nulla. Ma ci sarebbero delle registrazioni audio in cui i ragazzi raccontano passo passo tutto l’accaduto e, con l’ingenuità che per fortuna contraddistingue ancora qualcuno di loro, non fanno mistero di chi ha detto cosa.
Al rientro da scuola la ragazza si è sfogata con la mamma che ha scritto un un messaggio sul gruppo di scuola: «Care mamme vorrei raccontarvi un episodio spiacevole… Mi rendo conto che sono ragazzini, però».




